10 fatti curiosi sul caviale

Questo articolo ha la presunzione di sorprendervi. Fateci sapere se ci siamo riusciti!

1.  Nel XIX secolo il maggior esportatore del caviale nel mondo era l’America che vendeva soprattutto in Europa, dove era molto popolare e considerato di qualità eccelsa il caviale russo. Pertanto, una grande quantità del caviale americano veniva reinscatolato e rispedito negli Stati Uniti sotto i brand russi. Si considera che il 90% del caviale “russo” negli USA fosse in realtà di produzione locale.

 

2. Nel XIX secolo sia in Europa che in Russia il caviale veniva considerato “cibo degli dei”, presente ai banchetti dei sovrani e dell’alta aristocrazia, mentre in America lo servivano gratis nei saloon per invogliare, grazie alla sua sapidità, il consumo degli alcolici.

3.  Il caviale più caro al mondo deriva dal beluga albino Almas che vive nelle acque incontaminate del Mar Caspio ed è rarissimo, perché si tratta di pesci con un mutamento genetico - l’albinismo, appunto - difficile da riprodurre in condizioni di allevamento. Inoltre, i tempi per la produzione di questo caviale possono raggiungere i 60 o addirittura i 100 anni. Il caviale di questo tipo è venduto in latte d’oro e costa attorno ai 28.000€/kg.

 

4. Iran oggi è considerato leader nella produzione del caviale per quanto riguarda la qualità perché ha il controllo della maggior parte del bacino del Mar Caspio, dove gli storioni possono essere allevati in condizioni praticamente identiche a quelle naturali. Ma ciò che ha permesso a questo paese di preservare la popolazione degli storioni è la fede islamica, che impedisce di consumare i pesci senza squame e le loro uova. Solo grazie a un decreto speciale di Stato del 1979 sia lo storione sia il caviale sono entrati a far parte dei prodotti che si potevano lavorare e consumare Iran, facendolo diventare uno dei principali esportatori a fronte dei paesi che in quel momento avevano quasi esaurito le riserve naturali di questo pesce.

5. In Italia viene prodotto il caviale cotto nel forno “per la durata di 2 Pater noster” secondo una ricetta medievale dispersa e recuperata da una signora ferrarese che ha avviato una piccola produzione artigianale, unica al mondo.

 

6.  Alla fine del XIX secolo i giganteschi storioni abbondavano nel fiume Hudson e il loro consumo era talmente diffuso da meritarsi il nome di “Albany beef”. Quando un produttore di pesce in scatola ha voluto registrare il marchio con tale dicitura, la corte ha rifiutato la richiesta in quanto il “manzo di Albany” era di uso talmente comune da risultare sinonimo di “storione” e, quindi, non registrabile.

 

7.  In Russia, prima di diventare cibo d’elite, il caviale era consumato dal popolo soprattutto durante la quaresima, in sostituzione del pesce che era troppo costoso. Le barrette di caviale pressato, grazie al loro alto apporto calorico e grande digeribilità, facevano parte delle scorte dei marinai e dei soldati mandati a combattere.

 

8. Quasi tutte le specie gli storioni vivono nel mare e solo per riprodursi risalgono i fiumi, ma ci sono alcuni tipi di pesce passano tutta la vita nell’acqua dolce.

 

9.  La carne di storione è incredibilmente gustosa, versatile e priva di spine. Può essere fatta alla griglia, bollita, sott’olio, al forno, affumicata, salata..

 

10.  Il caviale è da sempre usato come nettare di bellezza – ci sono prestigiose case cosmetiche che hanno creato delle linee per la cura della pelle sfruttando le fenomenali proprietà nutritive del caviale.